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Previsioni meteo dicembre 2016 secondo la tendenza statistica degli ultimi decenni. In Redazione Mario Giuliacci

Mancano poco più di 15 giorni a dicembre e sono molti coloro che ci chiedono di pronunciarci sul clima più probabile del prossimo mese.

Avvenenza: Chi non è interessato alla dissertazione scientifica può andare direttamente alle conclusioni a fondo pagina.

Analisi della circolazione atmosferica

Innanzitutto abbiamo esaminato la circolazione a livello europeo nel periodo 1990-2015. In particolare abbiamo esaminato le anomalie di pressione al livello del mare sull’area euro-mediterranea.

fig.1dicembre

Ebbene come  mostra la fig.1, la pressione al livello del mare è stata al di sotto della media climatica sull’Europa settentrionale, un chiaro segno lasciato dal passaggio dei cicloni che accompagnano le perturbazioni atlantiche. Pressione invece al di sopra della media alle medio-basse latitudini

La configurazione è anche un classico esempio AO (Artic Oscillation) in fase positiva (anomalie di pressione al di sopra della media alle basse latitudini e anomalie di bassa pressione alle medie-alte latitudini), una AO positiva è associata a perturbazioni atlantiche che si muovono alle late latitudini e quindi lontano dall’Italia. Per di più una AO positiva rinforza il ciclone del Vortice Polare il quale sotto tali condizioni ben difficilmente esce dal circolo polare.

Insomma con AO positiva il freddo polare resta in genere confinato alle alte latitudini. La caratteristica della fig.1 nel periodo 1990-2015 è stata riscontrata nel ~60% circa dei casi.

Per valutare con maggiore dettaglio la traiettoria delle perturbazioni abbiamo esaminato anche la vorticità, ossia la traccia (positiva) lasciata dietro di sé dai vortici ciclonici delle perturbazioni (fig.2). E’ evidente che la maggior parte delle perturbazioni si muovono alle alte altitudini, ma alcune, per aggirare l’ostacolo dell’alta pressione sull’area mediterranea, entrano dal Sud della Spagna o dal Marocco per raggiungere poi le regioni  meridionali e marginalmente quelle centrali.

Fig.2 traiett

Tendenza climatica  della piovosità in dicembre

La fig. 3 mostra le anomalie di piovosità in ottobre sull’Italia sempre nel periodo 1990-2015 rispetto al periodo 1980-2010.

fig.3 _anom pio

Come era lecito attendersi, vista la traiettoria alta delle perturbazioni atlantiche, la piovosità è stata nella norma o quasi sul Nord Italia. Piovosità invece al di sopra della media per le regioni centro-meridionali, perché più  frequentemente raggiunte dalle perturbazioni in arrivo dal Marocco o dal Sud della Spagna.

Sui 26 anni considerati il mese è stato più piovoso della media nel 70% dei casi.

Tendenza climatica della temperatura in ottobre

La fig.4 mostra le anomalia di temperatura a 850 hPa in dicembre nel periodo 1990-2015, rispetto al periodo 1981-2010. Temperature appena al di sopra della media.

fig.4

Negli anni 2000 però solo il 60% dei mesi di  dicembre è stato più caldo della media. Le annate restanti più fredde della media  (2001, 2005, 2007, 2008, 2010, 2012) sono probabilmente collegate ad intrusioni fredde dai Balcani, richiamate dalla bassa pressione sul Meridione associate alle perturbazioni africane.

Conclusioni

Il prossimo mese di dicembre ha buone probabilità di essere piuttosto piovoso. Per quanto riguarda la temperatura il giudizio resta in sospeso perché le annata con dicembre “freddo” quasi eguagliano quelle con dicembre “tiepido”.

Fonte Articolo:

Col. Mario Giuliacci

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