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Quando i temporali incontrano furiosi incendi fuori controllo

Tra fine maggio e il mese di giugno del 2012, per sei settimane consecutive, circa 100 scienziati provenienti da 29 diverse organizzazioni hanno partecipato negli Stati Uniti al Depp Convective Clouds and Chemistry (DC3), una campagna di ricerca attraverso la quale sono stati effettuati numerosi voli con un DC-8, equipaggiato con un vero e proprio laboratorio volante, direttamente all’interno delle nubi temporalesche.

Scopo del progetto era quello di comprendere meglio come i temporali influenzino la chimica all’interno dell’Atmosfera, e per questo motivo i ricercatori hanno indirizzato il loro interesse soprattutto nei confronti dei temporali più potenti, quelli in grado di trascinare aria ricca di umidità e sostanze inquinanti dalla superficie direttamente fino ai limiti della Troposfera, a oltre 12000 metri di quota.

Temporale e incendio Colorado articolo

Durante la campagna di ricerca però gli studiosi hanno avuto modo di osservare e studiare da vicino anche un particolare fenomeno: l’incontro fra una imponente nube temporalesca e la grande nuvola di fumo prodotta da un gigantesca incendio. La foto, scattata il 22 giugno 2012, mostra infatti una imponente nube temporalesca che ha incontrato, sul suo cammino, l’alto pennacchio di fumo e ceneri prodotto dal gigantesco High Park Fire, un vasto incendio che per settimane ha imperversato fuori controllo in alcune regioni del Colorado.

Il pennacchio di fumo ha incontrato la nube temporalesca a una quota fra i 7000 e gli 8000 metri, e per questo l’evento risulta particolarmente interessante per gli studiosi: come ha fatto notare l’autore della foto, James Crawford del Langley Research Center, “molti studiosi ritengono che le forti correnti ascendenti che alimentano i temporali risultino difficili da penetrare in quota, e che quindi sia difficile per il fumo o per altre sostanze inquinanti infiltrarsi nella nube temporalesca lontano dalla superficie”.

Tuttavia durante il volo all’interno di questo temporale gli strumenti a bordo hanno misurato elevate concentrazioni di monossido di carbonio e formaldeide, ovvero sostanze prodotte dall’incendio, per cui, ha aggiunto Crawford, “analizzare i dati raccolti durante questo evento è senz’altro di aiuto per capire in quale misura le sostanze che entrano nella nube temporalesca a quote atmosferiche intermedie vengano raccolte e trascinate verso l’alto dalle veloci correnti ascendenti”.

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