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Le isobare furono inventate quasi 150 anni fa quando fu costituita la prima rete europea di stazioni meteo

Ma fino a 50 anni fa sono state l’unico strumento prognostico disponibile per il Meteorologo e ancora oggi sono indispensabili per una buona previsione. In Redazione Mario Giuliacci

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Osservate per un attimo il vostro barometro. La lancetta volge verso il basso? Allora forse il tempo sta per peggiorare.

Il motivo potrebbe essere l’avvicinamento di un fronte caldo o di un fronte freddo. E se invece fosse la tipica situazione che precede l’arrivo del Föhn o di un temporale? Oppure, più semplicemente, un effetto della tipica variabilità diurna della pressione atmosferica? Quale di queste ipotesi sarà quella giusta?

Ebbene, se non avete a portata di mano una mappa che riproduca la situazione attuale della pressione atmosferica al livello del mare su un’area molto vasta che abbracci anche quella di vostro interesse, i vostri dubbi non potranno essere sciolti.

Analoghe considerazioni valgono per il vento locale la cui direzione e intensità non possono essere interpretate senza l’ausilio di una mappa che raffiguri la distribuzione della pressione atmosferica al livello del mare in una vasta area geografica (es. l’Europa) e che abbracci anche la vostra regione.

La rappresentazione grafica della pressione al livello del mare viene effettuata mediante le isobare, ovvero le linee che uniscano tutti i punti che sull’area in esame hanno la medesima pressione atmosferica.

Tali mappe vengono denominate anche mappe PMSL (Pressure Mean Sea Level). In particolare da tali mappe è possibile riconoscere la posizione dei grandi centri di azione, come cicloni, anticicloni, promontori e saccature.

Nella figura 1 la mappa PMSL prevista dal nostro modello per l’8 febbraio 2017.

Strettamente parente della mappa delle isobare è la mappa delle isallobare sulla quale sono tracciate, sempre sull’area di interesse, le linee che uniscono i punti in cui si è avuta, in un determinato tempo (3, 6 o 12 ore)., la stessa variazione di pressione.

Tali mappe sono importanti per prevedere lo spostamento dei centri di alta e bassa pressione e la loro eventuale intensificazione nelle ore successive.

Le isoallobare più usate sono quelle relative alla variazione di pressione nelle 3 ore precedenti l’ultima osservazione e sono denominate anche tendenze barometriche.

Negli anni ’70 le mappe delle isobare e delle isoallobare costituivano gli unici e indispensabili supporti di base per formulare le previsioni del tempo.

In particolare il meteorologo riportava a mano, sull’area geografica di interesse (per previsioni sull’Italia, l’intera Europa e il vicino Oceano Atlantico), le isobare.

La ragnatela di linee metteva in evidenza le aree ove la pressione era più bassa (cicloni e saccature) o più alta (anticicloni e promontori) rispetto all’area adiacenti.

Su un’altra mappa venivano invece tracciate le linee congiungenti i punti con la medesima temperatura (isoterme) allo scopo di individuare la posizione delle masse d’aria calde o fredde.

In quelle ristrette fasce geografiche dove le isoterme sono molto fitte è evidente che si “fronteggiano” una massa d’aria fredda con una massa d’aria calda e lì possono verificarsi reciproci sconfinamenti di aria fredda verso le aree occupate da aria calda (fronte freddo) o viceversa (fronte caldo).

A questo punto, dalla sequenza di mappe tracciare di 6 ore in 6 ore, era possibile prevedere – attraverso l’estrapolazione dello spostamento – la posizione che avrebbero assunto nelle ore successive i cicloni, gli anticicloni e i fronti.

La tecnica di estrapolare nel futuro la traiettoria dei sistemi atmosferici osservata nelle precedenti 12-24 ore è nota come metodo sinottico.

Tale metodo dava risultati soddisfacenti soltanto per proiezioni non oltre le 24-36 ore ed era l’unica e la sola tecnica di previsione impiegata nei centri meteorologici fino agli anni ’70.

È passato in sottordine soltanto quando, grazie alla potenza di calcolo raggiunta dai computer, le previsioni del tempo vengono elaborate con i modelli fisico-matematici.

La tecnica del metodo sinottico ha trovato oggi comunque un’utile applicazione nel campo delle previsioni a brevissima scadenza (1-12 ore), note come nowcasting.

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