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I misteri del clima

Negli ultimi decenni la Meteorologia, come scienza, ha fatto passi da gigante, e oggi sicuramente conosciamo l’atmosfera molto meglio di quanto non potessimo 30 o 40 anni fa. Tuttavia vi sono processi atmosferici ed eventi meteo la cui comprensione ancora ci sfugge e che, soprattutto, facciamo molta fatica a spiegare. Ne sono un esempio le “piogge anomale” che, nel corso dell’ultimo secolo, sono state osservate e testimoniate in diversi luoghi del Pianeta.

pioggia di rane

Come spiegare infatti l’evento che, descritto dalla rivista accademica Scientific American, nel lontano 1873 lasciò letteralmente a bocca aperta gli abitanti di Kansas City? Secondo il rispettabile giornale scientifico in quell’anno sulla città americana si scatenò infatti un’improvvisa pioggia di rane, tanto intensa ed estesa da oscurare completamente il cielo e coprire le strade da uno spesso strato di questi piccoli anfibi. Ma di rane che piovono dal cielo sono piene zeppe le cronache del passato e forse la “pioggia di rane” più singolare della storia è quella riportata nel 1977 dal londinese Sunday Times: un breve ma violento episodio nelle regioni marocchine del Deserto del Sahara!

In entrambi i casi la spiegazione più plausibile rimane quella di una violenta tromba d’aria capace di risucchiare in aria gli sfortunati anfibi, ma i dubbi rimangono: perché solo un gran numero di rane e non, assieme ad esse, di altri animali? Inoltre, cosa decisamente improbabile, nel caso dell’episodio “sahariano” la tromba d’aria avrebbe dovuto trascinare le rane dalle coste affacciate sull’Atlantico, la regione più vicina popolata da questa specie, fino alle dune sabbiose del deserto, a decine e decine di chilometri di distanza!

E l’Italia non fa certo eccezione perché anche il nostro Paese, in passato, è stato interessato da fenomeni atmosferici curiosi e, almeno in parte, inspiegabili. Nel 1897 infatti, secondo quanto riportato da una pubblicazione in lingua inglese (il Golden Penny) dell’epoca, nella zona di Macerata in una calda giornata estiva, poco prima del tramonto, il cielo all’improvviso si fece cupo e minaccioso e in breve si formò un violento temporale che, però, anziché bagnare il terreno con pioggia battente riempì l’aria di minuscoli semini che caddero fitti per diversi minuti, coprendo la città e le campagne circostanti con uno strato uniforme spesso più di un centimetro!

In compenso potrebbe essere proprio di natura meteorologica la spiegazione di alcuni grandi misteri della Storia. Il Diluvio Universale ad esempio, senza con questo escludere del tutto l’intervento divino, troverebbe la sua spiegazione negli sconvolgimenti climatici avvenuti nei millenni passati. In effetti lo studio di rocce e terreni del Medio Oriente sembra confermare che nel periodo biblico cui si riferisce l’Antico Testamento almeno tre devastanti alluvioni abbiano sommerso d’acqua la Mesopotamia e tutte le terre vicine. In particolare nel più disastroso di questi episodi, intorno a 5000-6000 anni fa, l’acqua invase un’area geografica enorme, lunga più di 600 chilometri e larga quasi 200 chilometri, e a causare la super-alluvione avrebbe contribuito il rapido riscaldamento del clima di quel periodo. Con l’ultima Grande Glaciazione terminata già da qualche millennio il graduale scioglimento dei ghiacci avrebbe infatti fatto innalzare il livello del Mediterraneo fino a che, proprio intorno a 5000-6000 anni fa, le sue acque non riuscirono a superare la striscia di terra che lo separava dal Mar Nero, che ai tempi era solo un lago. Le incredibili quantità d’acqua che improvvisamente si riversarono nella regione diedero così vita ad un’inondazione di immani proporzioni, tale da esser ricordata appunto come il Diluvio Universale!

sandstorm per misteri

E di recente gli studiosi hanno trovato nel clima anche la soluzione di uno dei grandi misteri della Storia Antica: la scomparsa dell’esercito di Cambise II, re persiano alla conquista dell’Egitto. Anche lo storico Erodoto infatti narra degli oltre 50000 persiani soldati partiti dalla città egiziana di Tebe per conquistare la città di Sawa, in Libia, e mai giunti a destinazione, svaniti nel nulla. Ebbene qualche anno fa un gruppo di archeologi ha rinvenuto nelle regioni più occidentali del deserto egiziano quelli che sembrano essere proprio i resti delle potenti truppe di Cambise II, dando così valore all’ipotesi che a fermarle per sempre sia stata una colossale tempesta di sabbia: ancora oggi infatti, quando il Sahara viene attraversato da intense perturbazioni accompagnate da venti forti, enormi quantità di sabbia vengono sollevate nell’atmosfera e talvolta si formano tempeste di sabbia capaci di azzerare la visibilità per centinaia e centinaia di chilometri!

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