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Cacciatori di Uragani – Laboratori volanti contro la tempesta

Come descritto nelle precedenti puntate è oramai più di mezzo secolo che velivoli attrezzati con particolare strumentazione volano all’interno degli uragani a caccia di utilissime informazioni. Ma quali sono queste preziose informazioni?

Ebbene obiettivo primario del volo attraverso il nucleo dell’uragano è quello di individuare le coordinate del centro del ciclone (operazione nota come center fix), osservare il valore di pressione al suo interno (in pratica il minimo di pressione del sistema) e misurare l’intensità del vento nelle sue vicinanze. Ma i meteorologi a bordo hanno anche il compito di valutare l’estensione della tempesta, la sua struttura e quale sarà il suo sviluppo. Tutte queste informazioni vengono inviate, con collegamenti radio oppure via satellite, al NHC (National Hurricane Center): molti di tali dati, indispensabili per determinare la pericolosità dell’uragano, non sono infatti ottenibili attraverso le osservazioni dai satelliti.

Ala aereo hurricane

Del resto, benché i satelliti possano individuare chiaramente l’occhio del ciclone, non sono in grado né di rilevare con esattezza dove si trovi il minimo di pressione, né di misurarne il valore. Ma con quali strumenti i cacciatori di uragani raccolgono tutte queste fondamentali informazioni? Gli aeroplani C-130 utilizzati allo scopo dall’Air Force impiegano il sistema IWRS (Improved Weather Reconnaissance System), in grado di raccogliere e trasmettere automaticamente una grande quantità di dati meteo, rilevati con accuratezza da strumenti tradizionali, radar e sonde atmosferiche. I P-3 dell’AOC della NOAA sono invece veri e propri laboratori volanti, e sono tutt’ora fra gli aerei più dotati per quello che riguarda la strumentazione per l’osservazione e la ricerca meteorologica.

In particolare durante un volo di ricognizione di un velivolo P-3 ogni 10 secondi vengono processati dati riguardanti 250 differenti parametri meteorologici, inviati rapidamente ai meteorologi della NOAA grazie all’utilizzo di satelliti. Oltre a raccogliere informazioni meteorologiche basilari come temperatura, umidità, velocità e direzione del vento, numero e misura delle droplets (le goccioline d’acqua delle nuvole) e dei cristalli di ghiaccio delle nubi, ciascun velivolo P-3 è dotato di tre radar, specificatamente progettato per fornire ai meteorologi una visione tridimensionale dell’uragano.

Nella prossima puntata i sofisticati strumenti con cui i cacciatori “aggrediscono” gli uragani…

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