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Un futuro alla The Day After Tomorrow forse non è poi così improbabile

Una recente ricerca condotta da studiosi della Yale University e pubblicata sulla rivista scientifica Science Advances dipinge per l’Europa, e quindi per l’Italia, un futuro che potrebbe avvicinarsi molto a quello descritto dal film hollywoodiano The Day After Tomorrow.

the day after LONDRA

Secondo gli studiosi infatti la AMOC (Atlantic Meridional Overturing Circulation), ovvero la complessa rete di correnti oceaniche che attraverso la Corrente del Golfo provvede tra l’altro a trasportare calore dai Tropici verso il Nord Atlantico, sarebbe assai meno stabile di quanto finora ipotizzato.

In base ai risultati dello studio, sotto la spinta del surriscaldamento del Pianeta e degli sconvolgimenti che sta provocando nella circolazione generale dell’Atmosfera e nelle caratteristiche degli oceani, un bocco parziale o totale della Corrente del Golfo infatti potrebbe avvenire anche in tempi relativamente brevi, con enormi conseguenze sul clima a livello globale.

In particolare se la Corrente del Golfo dovesse smettere di trasportare calore verso le alte latitudini i ghiacci artici infatti avanzerebbero rapidamente verso sud, mentre la fascia piovosa sull’Atlantico slitterebbe in modo brusco verso più basse latitudini. Di conseguenza anche il clima di Europa e Nord America verrebbe completamente stravolto, con stagioni mediamente più fredde e grosse anomalie nell’usuale percorso delle perturbazioni.

Tutto ciò significa che molto probabilmente gli inverni diverrebbero nel complesso decisamente più rigidi e nevosi, e anche le stagioni estive risulterebbero più fresche, mentre il comportamento delle piogge cambierebbe da regione a regione, rendendo il clima più umido in alcune zone  più asciutto in altre.

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