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Storia del clima della terra da 500 a 1 milione di anni fa. L’estinzione dei Dinosauri

Alternanza tra periodi di grandi glaciazioni e periodi con temperature superiori alla media. In Redazione Mario Giuliacci

cretaceo sup

Avevamo concluso la puntata precedente – quella relativa al cima sulla terra dalla sua nascita fino a 500 milioni di anni fa –  con l’avvento di 4 mega glaciazioni che ricoprirono la terra tra 750 e 500 milioni di anni fa (vedi qui).

La Terra ghiacciata, riflettendo maggiormente la luce solare, sarebbe dovuta scivolare verso un clima di freddo perenne. In realtà, cessate le piogge che la rimuovono dall’atmosfera, grazie alla continua emissione dei vulcani, la CO2 raggiunse concentrazioni 350 volte superiori a quelle attuali: il forte effetto serra che ne scaturì permise così lo scioglimento dei ghiacci. E siamo così giunti a circa 100 milioni di anni fa, periodo noto come Cretaceo

Durante il Cretaceo, il clima terrestre raggiunse il suo punto più caldo. La temperature media del Globo, intorno a 22,8 °C, era più di 7 gradi superiore a quella attuale, e neanche ai Poli erano presenti ghiacci permanenti.

In un clima così caldo, e anche molto umido per l’intensa evaporazione, prosperarono dinosauri e ogni genere di vegetali.

La causa di un tale riscaldamento? Un forte effetto serra, con grandi quantità di CO2 immessa in atmosfera dai vulcani, e una diversa disposizione dei continenti, che consentiva alle correnti oceaniche di tracciare percorsi più idonei a ridistribuire il calore accumulato all’Equatore su tutto il Globo.

Ma negli ultimi 50-60 milioni di anni (periodo noto come Cenozoico), il clima è andato incontro a un progressivo raffreddamento. Le cause della fine del periodo caldo del Cretaceo?

Tutto sembra dovuto alla deriva dei continenti. Da una parte per l’incremento delle terre emerse alle alte latitudini, dove il ghiaccio ha potuto attecchire: ciò significa maggior quantità di energia solare riflessa nello spazio.

Dall’altra per l’interruzione delle principali correnti oceaniche responsabili del trasporto di calore dall’Equatore ai poli. In ultimo per la formazione delle grandi catene montuose, nelle cui rocce viene fissata, sotto forma di silicati, CO2 non più disponibile per l’atmosfera: meno effetto serra, meno caldo.

A ciò di aggiunga che circa 65 milioni di anni fa un enorme meteorite caduto nell’area ora delimitata dal Golfo del Messico fece piombare la terra per decenni in un buio e gelido inverno. L’immane catastrofe decretò anche la fine dei Dinosauri.

Nell’ultimo milione di anni, lunghi periodi molto freddi, le glaciazioni, si sono alternati a periodi più caldi, fasi interglaciali. Durante le glaciazioni la quantità di ghiaccio è cresciuta su gran parte del Globo durante quasi 100000 anni, per poi ritirarsi velocemente in poche migliaia d’anni.

A regolare l’alternarsi di periodi freddi e caldi sono le cicliche variazioni dell’orbita terrestre, che influenzano la quantità di energia solare che raggiunge la Terra.

Difatti cambia l’eccentricità dell’orbita attorno al Sole (periodo di circa 90000 anni), ruota l’asse attorno a cui la Terra gira su se stessa (21000 anni) e varia anche l’inclinazione dell’asse di rotazione rispetto al piano dell’orbita (40000) anni: i tre cicli sono noti come Cicli di Milankovich.

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