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Sole senza macchie da diversi giorni: male, anzi no… bene così!

Per il quinto giorno consecutivo, il disco solare è senza macchie solari come mostra la immagine allegata presa dal satellite NASA SOHO (Solar Dynamics Osservatore) il 24 giugno.

Cosa significa questo?

Il ciclo solare oscilla tra un numero massimo e uno minimo di macchie sulla superficie della nostra stella ogni 11 anni circa.

Un sole senza macchie significa che l’attività solare tende verso una progressiva riduzione di macchie solari, ovvero è in arrivo altro minimo di attività solare, dopo l’evento ultimo del 2008.

Si pensa che il prossimo minimo solare arrivi intorno al 2019-2020. Da oggi e fino ad allora vi saranno molte giornate con sole senza macchie. In un primo momento, i periodi senza macchie saranno dell’ordine di giorni, poi di settimane e infine in mesi. Quando il ciclo delle macchie solari sarà prossimo al suo minimo, potrebbe verificarsi un intero anno senza macchie.

Il “Minimo Solare” porta molti cambiamenti interessanti.

siccome insieme alla radiazione solare totale diminuisce anche la radiazione ultravioletta (quella a più alto contenuto energetico) , di conseguenza l’atmosfera tra 10 e 50 km di altezza si raffredda, perché è minimo il numero di raggi ultravioletti catturati in tale
strato dalla presenza massiccia di ozono (strato noto ozonosfera );

un raffreddamento della stratosfera raffredda ancor più il gelido Vortice Polare di bassa pressione Stratosferico (VPS), il responsabile delle incursioni invernali di aria polare verso più basse latitudini. Un vortice polare più freddo comporta quindi irruzioni più fredde rispetto agli inverni che non cadano in prossimità del minimo solare. E’ quello che potrebbe avvenire tra il 2017 e il 2020;
In assenza di macchie solari sono assenti anche le esplosioni solari (Flares e CME) e con esse anche il vento solare, quel flusso di particelle cariche che viene proiettato nello spazio interplanetario a velocità di 300-800 km/sec;
Ma le particelle cariche in movimento creano un campo magnetico (qualche migliaia di volte più intenso di quello terrestre) per cui il vento solare è un campo magnetico “viaggiante” tra i sole e lo spazio interplanetario. Tale campo magnetico, se il vento solare è diretto verso la terra, annulla il campo magnetico terrestre, provocando le note “tempeste magnetiche, con corrispondenti danni alle connessioni elettriche, telematiche, satellitari e radio. Quindi in prospettiva nei prossimi 3-4 anni questi rischi andranno via via calando;
il campo magnetico interplanetario generato dal vento solare deflette di 90 gradi ( a cuasa della Forza di Lorentz) i super energetici raggi cosmici diretti verso la terra (energia pari ad una pallina di tennis che viaggi a 40m/s), provenienti dalla spazio intergalattico, impedendo quindi ad essi di raggiungere il nostro pianeta;
Ma se non vi sono macchie solari, sarà debole o assente anche il vento solare e quindi nei prossimi 3-4 anni i raggi cosmici avranno via via strada più libera per bombardare la terra;
In effetti, un aumento dei raggi cosmici è già in corso.
Ecco conseguenze dei raggi cosmici sul clima:

I raggi cosmici disintegrano molte molecole d’aria della bassa atmosfera (primi 3 km) perché qui l’aria è più densa quindi gli urti sono più probabili. Ma le molecole ionizzate costituiscono nuclei di condensazione privilegiati per coagulare su di se il vapore acqueo atmosferico, dando luogo alle goccioline delle nubi. Quindi con sole debole aumentano le nubi basse (quelle sotto 3 km) le quali a loro volta raffreddano in parte l’atmosfera e rallentano il Global Warming, a seguito della minore radiazione solare in arrivo là dove esse sono presenti. Insomma avvinandoci ai minimi di attività solare. il Global Warming dovrebbe essere attenuato. La circostanza è confermata dalle figg.1 e 2 le quali mostrano che la temperatura globale del pianeta è sempre un po’ calata in corrispondenza dei minimi di attività solare. Come dire che tra il 2017 e il 2020 le stagioni dovrebbero essere via via un po’ più fresche, Niño permettendo
i raggi cosmici sono spesso anche il grilletto fulmini ;
ma i raggi cosmici riescono a penetrare dentro gli aerei commerciali durante il volo di crociera . Le misurazioni fatte a cura di ww.spcewetaher .com mostrano il volare avanti e indietro attraverso gli Stati Uniti continentali, solo una volta, equivale a assorbire le radiazioni ionizzanti da 2 a 5 radiografie. Questa esposizione aumenterà via che si avvicinerà al minimo solare.

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