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Quando si prevedeva il tempo attraverso proverbi meteo e detti popolari

I nostri nonni in gioventù non leggevano certo le previsioni del tempo sul giornale, e nemmeno le ascoltavano alla radio. E anche per vedere il colonnello Bernacca, che fra perturbazioni e anticicloni ha imperversato in tv per anni, hanno dovuto attendere la metà degli anni ’60 e l’appuntamento serale con Che tempo fa?.

Tuttavia, senza neanche affidarsi a termometri e barometri, non era raro che “azzeccassero” il tempo del giorno successivo, prevedendo con sorprendente precisione l’imminente arrivo della pioggia piuttosto che un’improvvisa gelata notturna. Lo strumento che li aiutava nel prevedere il tempo era la cosiddetta “saggezza popolare”, espressa attraverso proverbi tramandati di generazione in generazione, la maggior parte dei quali giunti, attraverso il passaparola, fino ai giorni di nostri.

I proverbi del tempo art

Chi ad esempio può negare di conoscere il detto “cielo a pecorelle, acqua a catinelle”, piuttosto che “rosso di sera, bel tempo si spera”?! In effetti le parole di questi proverbi, che nascono grazie a decenni e secoli di osservazioni quotidiane, nascondono delle verità con solide basi scientifiche.

Il cielo a pecorelle, ad esempio, è quello in cui le nuvole si presentano in banchi di numerosi e piccoli ammassi globulari bianchi: ebbene queste nubi, note come cirrocumuli, spesso anticipano di poco l’arrivo di una perturbazione e preannunciano quindi l’imminente inizio del maltempo o, se preferite, della pioggia a catinelle.

Un cielo rosso di sera, e quindi una colorazione rossastra delle nuvole verso il tramonto, indica che a ovest, direzione da cui in Italia proviene nella maggior parte dei casi il maltempo, le nubi non sono più così scure e minacciose (altrimenti il cielo sarebbe grigio e scuro) ma l’atmosfera è ancora piena di goccioline che, filtrando la luce, lasciano trasparire soprattutto la componente del rosso: la perturbazione insomma è appena passata e quindi si può confidare in un miglioramento, ovvero bel tempo si spera.

Anche più chiaro il significato di altri proverbi: “aprile non ti scoprire” e “marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello” ci rammentano ad esempio che la primavera è una stagione assai mutevole, in cui il tempo può cambiare molto rapidamente, passando anche nel corso di una singola giornata da cielo azzurro e temperature piacevoli a piogge battenti e freddo improvviso.

E come negare la bontà del proverbio che ci avvisa che “la neve marzolina dura dalla sera alla mattina”? Benché difatti non sia così raro assistere a nevicate tardive nella prima parte della primavera, ovvero alla neve marzolina, il suolo difficilmente nel mese di marzo risulta così freddo da permettere una buona conservazione del manto nevoso, che al contrario, a causa di un sole sempre più alto sull’orizzonte, si scioglie nell’arco di poche ore, e quindi il più delle volte dura dalla sera alla mattina.

Non tutti i proverbi però danni indicazioni corrette, e anzi ce ne sono alcuni che si riducono a semplici filastrocche prive di attendibilità. E’ il caso del noto adagio che recita “all’Avvento, o pioggia o vento”: è chiaro che il proverbio si riferisce alla facilità con cui nelle quattro settimane prima di Natale ci si può imbattere in brutto tempo… eppure non sempre è così, e anzi negli ultimi 10-20 anni spesso in Italia il mese di dicembre è stato piuttosto siccitoso, soprattutto a causa dell’insolita presenza dell’alta pressione che, notoriamente, è accompagnata da venti assai deboli.

Ancor più “birichino” appare poi il proverbio “a San Martino nevica lungo il cammino” che ci mette in guardia sulle nevicate precoci: un tempo, quando il clima era più rigido, non era insolito assistere già agli inizi di novembre (San Martino cade il giorno 11) alle prime nevicate, ma negli ultimi 20-30 anni è diventata cosa assai rara, e anzi spesso bisogna attendere addirittura il mese di gennaio per vedere i primi fiocchi.

Insomma i proverbi possono sì dare una mano nel capire il tempo, ma bisogna stare attenti a scegliere il proverbio giusto…

 

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