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Raffreddore o allergia: un dilemma spesso frequente in primavera

Ecco allora i diversi sintomi sulla base dei quali distinguere i due malesseri. E’ appena iniziata la primavera con i suoi sbalzi termici temperature, tipico della stagione, tale altalena delle condizioni meteo favoriscono spesso l’insorgere di raffreddori.

raffreddore

Ma aprile è anche il mese in cui è più facile esser vittime di disturbi alle prime vie respiratorie, causati dai pollini.

Chi, per la prima volta, prova i fastidiosi disturbi, può essere indotto a credere che in realtà si tratti di un banale raffreddore, magari provocato dagli sbalzi di temperatura, tra mattino e pomeriggio oppure da un giorno all’altro, così frequenti appunto nel mutevole clima primaverile.

Ebbene, sebbene allergie da pollini e raffreddore abbiano in effetti sintomi molto simili, vi sono alcuni segnali che permettono di distinguere una patologia dall’altra.

In particolare, è un’allergia e non un raffreddore se:

  • non interviene la febbre;
  • le secrezioni delle mucose nasali sono chiare e molto liquide;
  • gli starnuti sono numerosi e in rapida sequenza;
  • è presente spesso il prurito al naso, agli occhi e alla gola (specie al palato e alla volta della bocca );
  • i sintomi durano più a lungo di un raffreddore, ovvero più di 7-10 giorni.

Se, nonostante tutto,  non riuscite comunque  a stabilire se si tratta di raffreddore o allergia, è allora il caso di rivolgersi al proprio dottore per determinare la causa del vostro malessere.

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