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L’isola del giorno prima, un paradosso apparentemente inestricabile

Non stiamo parafrasando l’avvincente racconto di Umberto Eco, bensì facciamo riferimento ad un problema reale, paradossale, apparentemente insolubile. In redazione Mario Giuliacci

fuso

Quale? Eccolo qui di seguito. E’ noto che il meridiano di Greenwich è posto convenzionalmente alla longitudine zero gradi mentre quello agli antipodi ha ovviamente una longitudine 180 gradi.

Ebbene tale ultimo meridiano viene denominato “linea di cambiamento della data” perché, convenzionalmente, un metro prima di esso, ad est della linea della linea della data, inizia il nuovo giorno mentre un metro dopo, ad ovest, la data è ancora quella del giorno precedente.

Quindi se il centro città venisse attraversato dalla linea della data, ovvero dal confine fra il giorno prima e il giorno dopo, allora, teoricamente e paradossalmente, una parte dei cittadini segnerebbe la data di un determinato giorno mentre l’altra parte segnerebbe la data del giorno prima.

Come rimediare a questo paradosso? Il merito va all’invenzione dei fusi orari, ovvero quegli spicchi della superficie terrestre delimitati da due meridiani ampi 15° e contati in senso antiorario.

Ad esempio il primo spicchio – quindi il primo fuso – è quello compreso tra il meridiano di Greenwich e il meridiano di longitudine 15 gradi posto ad est di quello di Greenwich. All’interno di tale spicchio l’ora viene considerata convenzionalmente costante e uguale a quella del meridiano centrale del fuso stesso e per di più – ed è qui il vero escamotage – in modo tale che lo spicchio di 15 gradi (o fuso) non sia rigidamente delimitato dai meridiani che li dividono fra di loro.

Infatti osservando una carta dei fusi orari, l’estensione di ciascun fuso non è esattamente quello compreso tra i due meridiani ma viene convenzionalmente modificata verso Est o verso Ovest, includendo o escludendo le aree prossime al bordo del fuso stesso (vedi figura). Questa soluzione fa sì che, per esempio, il territorio di uno stato di medie o piccole dimensioni possa rientrare tutto all’interno di un unico fuso.

Allo stesso modo, onde evitare che in una città in cui un gruppo di quartieri ai bordi di un fuso viva con un giorno di anticipo rispetto al resto della città, la linea del cambiamento di data è stata deformata ad hoc, in modo tale che la città rientri in uno dei due fusi adiacenti.

L’ora da assegnare con precisione assoluta ad ogni fuso è determinata dagli orologi atomici ed è denominata UTC (Universal Time Coordinate). L’orario UTC è anche quello impiegato in Meteorologia.

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