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La sabbia del deserto in viaggio sull’oceano

Agli inizi di questo mese di aprile gli strumenti a bordo del satellite Suomi NPP, gestito in collaborazione da NASA e NOAA, hanno raccolto le immagini di una vasta nube di polvere e sabbia che dal Deserto del Sahara si è spostata sull’Oceano Atlantico: la sabbia del deserto insomma ha invaso le vicine distese oceaniche e i satelliti ne hanno chiaramente rilevato la presenza.

Sabbia Sahara su Atlantico

Come mostra l’immagine, raccolta il 2 aprile, i venti orientali (gli alisei) che soffiano al di sotto della fascia delle alte pressioni sub-tropicali hanno infatti trascinato l’enorme nube di sabbia sahariana fino in aperto Oceano, per poi spingerla molto lontano dal continente africano.

In realtà il fenomeno è meno insolito di quanto si possa pensare. In particolare si stima che ogni anno a livello planetario vengano immessi in atmosfera tra i 200 e i 5000 milioni di tonnellate di sabbia e che in ogni istante vi siano circa 20 milioni di tonnellate di sabbia sospesi nell’atmosfera.

Un fenomeno comunque importante a livello climatico perché la polvere e la sabbia presenti nell’aria sono in grado di alterare il bilancio termico dell’atmosfera e di influenzare quindi molti processi atmosferici. In particolare la sabbia presente nell’aria al di sopra degli oceani a basse latitudini sembra intervenire anche nella formazione dei cicloni tropicali.

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