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Cacciatori di Uragani – Radar, boe e sonde le loro armi

Come descritto nella puntata precedente fra gli strumenti più utili installati a bordo dei velivoli della NOAA ci sono sicuramente i tre radar a scopo meteorologico. Il radar posizionato sul muso dell’aeroplano in particolare è in grado di individuare, all’interno degli uragano, le regioni caratterizzate dalle precipitazioni più intense o da peggiore turbolenza. Il radar doppler (i P-3, infatti, sono stati i primi aeroplani dotati di radar doppler) situato nella coda consente invece di misurare la velocità del vento e la sua direzione all’interno del ciclone. E ai primi due strumenti si aggiunge il terzo radar che, posto nella parte inferiore del velivolo, raccoglie un’ulteriore grande quantità di interessantissimi dati meteorologici.

Hurricane Katrina NOAA

L’utilizzo dei radar si è dimostrato, in questi anni, di decisiva importanza: essi rivelano ciò che non è possibile capire con le sole osservazioni visive, dipingendo chiaramente sulle schermo le aeree di forte precipitazione o turbolenza come strisce compatte che poi si avvolgono a spirale attorno all’occhio del ciclone. Gli aeroplani dell’AOC della NOAA sono anche dotati di tubi di lancio che, posti sul fondo della carlinga, consentono agli scienziati di lanciare alcune sonde (dropsond) contenenti i principali strumenti meteorologici: frenate da un apposito paracadute, queste sonde cadono lentamente verso la superficie, trasmettendo via radio i dati registrati all’aeroplano.

Ma vi è anche la possibilità per i velivoli P-3 di lanciare boe-sonda, che una volta posizionate sulla superficie oceanica inviano dati di grande importanza, quali temperatura superficiale delle acque, quantità di precipitazioni, velocità e direzione del vento in prossimità della superficie (tutte informazioni importantissime per valutare il rischio di storm surge): è il sistema noto come AXBT (Airborne Expendable Bathythermograph System). I dati, raccolti dall’aereo attraverso tutti i sistemi disponibili (incluse quindi anche le foto dei radar), vengono inviati in tempo reale direttamente al NHC di Miami: nell’avanzato centro meteorologico tutte le informazioni vengono poi rielaborate dai meteorologi, o utilizzate dai modelli matematici per previsioni a medio termine.

Nella prossima puntata i pericoli maggiori cui vanno incontro i cacciatori di uragani…

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