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Cacciatori di Uragani – Dai fulmini i pericoli maggiori

Come descritto nelle precedenti puntate dati preziosissimi su struttura e intensità degli uragani vengono raccolti da particolari velivoli che si tuffano nella spessa coltre di nubi di queste tempeste. Aerei del genere, si potrebbe quindi pensare, devono essere anche necessariamente più robusti e potenti di qualsiasi altro velivolo. In realtà non è così. Tanto gli aeroplani dell’Air Force, quanto quelli della NOAA, non sono dotati di alcun rinforzo: sono fatti per sfrecciare veloci nell’aria, e non hanno alcuna paura dei venti, per quanto intensi essi possano essere. Il vero nemico dei cacciatori di uragani è rappresentato dall’altissima concentrazione, nell’occhio del ciclone, di scariche statiche, che soprattutto prima dell’avvento delle trasmissioni satellitari rendevano proibitiva la determinazione della posizione dell’aereo tramite i radiofari, oltre che impedire la comunicazione dei preziosi rilevamenti atmosferici.

hurricane lightning

Per l’incolumità degli aerei e dei suoi equipaggi l’unico pericolo, benchè non grave, rimane invece quello della forte turbolenza, mentre le scariche elettriche producono solo danni minori: ad ogni “tuffo” dentro la tempesta i velivoli vengono colpiti da almeno 3-4 fulmini, che comunque causano solo piccole bruciature sulla carlinga.

Ma sono realmente utili i voli nel cuore dell’uragano? Anche senza tenere conto della grande rilevanza scientifica dei dati raccolti, fin dai primi voli l’utilità del lavoro dei cacciatori di uragani in termini di prevenzione ai disastri è stata evidente. Gli allarmi tempestivamente lanciati grazie alle osservazioni dei “cacciatori” hanno salvato molte vite, come dimostrato da un confronto tra il numero di morti e i danni materiali registrati in periodi antecedenti e posteriori alla loro entrata in servizio: nel 1925 un uragano che provocava in media danni per 10 milioni di dollari negli USA causava anche circa 160 vittime, ma già nel 1946, dopo solo due anni di voli, una tempesta di tale violenza lasciava in media dietro di sé solo 4 morti.

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