Home / Clima / Annosa questione: meglio un Servizio Meteo Nazionale oppure Distribuito?

Annosa questione: meglio un Servizio Meteo Nazionale oppure Distribuito?

Il parere di Vittorio Cantù, un veterano, nonchè onore e vanto, della Meteorologia Nazionale.

nubi

Da qualche decennio in Italia si desidera un Servizio Meteorologico Nazionale Distribuito che risponderebbe all’esperienza dei miei lontanissimi anni giovanili quando ogni ufficio faceva la sua analisi ricevendo dal Centro degli scarni Complementi Tecnici, costituito per ogni regione da un servizio meteorologico operativo coadiuvato da un ente tecnico centrale.

Due Paesi considerati come gli esempi di spirito federale – gli Stati Uniti d’America e la Svizzera – hanno dei servizi rigorosamente nazionali. Per chiarirmi le idee ho voluto procurarmi la Climatologia di uno stato nord-americano: l’editore è l’equivalente dei nostri assessorati regionali per l’agricoltura, ma il compilatore appartiene al Servizio Meteorologico Nazionale (a scanso di equivoci: della Federazione).

Nella Confederazione Elvetica il servizio si chiama ufficio Federale per la Meteorologia, non ho mai avuto notizia di una sia pur minima attività cantonale e ho avuto occasione di osservare che anche l’equivalente del nostro antico Servizio Idrologico e Idrografico Nazionale è federale e che il direttore di lavori nel cantone di Schwyz vi si recava quotidianamente da Berna, dove aveva la sua sede.

Spesso dubito che quel desiderio nasca da un antimilitarismo più o meno conscio perché il servizio meteorologico italiano è da settantatré anni nelle mani dell’Aeronautica Militare. Due miei amici (uno ex ufficiale dell’Aeronautica stessa, l’altro Gesuita catalano) quasi non mi parlarono più allorché durante il Congresso di Meteorologia Appenninica del 1979 affermai che ai meteorologi conveniva far parte dell’Aeronautica.

Debbo confessare che inizialmente anch’io ero restio ad affrontare la vita militare, ma in breve tempo ne divenni entusiasta.

D’altra parte bisogna riconoscere che in Gran Bretagna, Francia e Spagna i servizi meteorologici sono nati nell’ambito del Ministero dell’Aeronautica e col passare degli anni si sono trasformati in organismi indipendenti.

L’esperienza recente mi suggerirebbe un servizio unificato addirittura europeo. Comunque gioirei se il governo inducesse l’Aeronautica Militare ad assorbire tutte le attività meteorologiche, come essa stessa propose in una lettera al Capo del Governo nel 1940; ovviamente dovrebbero essere messi a disposizione mezzi economici con una certa generosità, tenendo conto che molta dell’assistenza logistica, contabile, giuridica e di altri generi fornita dalla forza armata non è quantificabile. Naturalmente lo scopo sarebbe raggiunto anche da un servizio unificato Ente civile autonoma. Agli enti locali e ai privati resterebbero iniziative per chiarire problemi locali e soddisfare esigenze molto specifiche.

Dr. Vittorio Cantù

 

Autobiografia di Vittorio Cantù

Ho 86 anni. Ho raccolto un tipo di esperienza rara in Italia lavorando al servizio meteorologico svizzero, all’Organizzazione Meteorologica Mondiale, al Servizio Meteorologico dell’Aereonautica Militare, insegnando all’Università di Bari e seguendo per decenni i bollettini dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale e della Società Meteorologica Americana, nonché “La Météorologie”. Per gli anni recenti non posso menzionare notizie controllate con ricerche d’archivio.

Check Also

CRBC265857_ARCA824_1274_01

Le neviere, il freezer del passato

Fino ad un secolo fa la neve nelle neviere era così preziosa da essere denominata …