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Anche i tornado migrano

TORNADO usa

L’area in cui i tornado sono più numerosi e attivi si sta lentamente spostando più a est e a sud. Queste sono le conclusioni cui sono giunti alcuni studiosi della Purdue University analizzando l’attività dei tornado sul territorio americano durante gli ultimi 60 anni. Insomma, pare proprio che anche i tornado stiano lentamente e inesorabilmente migrando, alla ricerca di condizioni più favorevoli alla loro formazione, soprattutto alla luce del recente cambiamento climatico.

Nello studio, pubblicato ad agosto sulla rivista scientifica Journal of Applied Meteorology and Climatology, i ricercatori hanno analizzato tutti i tornado che si sono formati nell’arco di 60 anni, considerando separatamente il periodo dal 1954 al 1983, caratterizzato da un clima relativamente più freddo, e quello dal 1984 al 2013, collocato invece nel pieno del più recente surriscaldamento planetario: l’analisi ha così mostrato come il fulcro dell’attività dei tornado si sia spostato dall’Oklahoma all’Alabama, migrando quindi verso sudest.

In particolare nel Sudest degli USA è aumentata la frequenza dei tornado generati da nuclei temporaleschi relativamente ridotti, dei tornado notturni e di quelli che si sono formati al di fuori della primavera, stagione preferita da questo fenomeno. Tra le cause del recente cambiamento nel comportamento dei tornado gli studiosi indicano come molto probabile proprio Global Warming e le variazioni del clima collegate, che avrebbero reso le condizioni climatiche del Sudest degli USA più favorevoli alla loro formazione mentre il contrario sarebbe avvenuto nelle Grandi Pianure, laddove si estende la Tornado Alley, ovvero la regione dove storicamente si formano con maggior frequenza.

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